Per raccontare quanto è accaduto permettetemi di partire da Ottobre dello scorso anno e precisamente a inizio Campionato 2008/2009.
La squadra di calcio a 11 Juniores del Real Affori è ancora una volta pronta per affrontare il lungo e difficile cammino del torneo CSI. A parte un paio di nuovi giocatori , che dovranno dimostrare di meritarsi la maglia da titolare, le facce (e i piedi) sono sempre quelle. Sono di coloro che hanno già provato il gusto di vincere. È una squadra tosta con il DNA della vittoria e come tale si confermerà una stagione indimenticabile con ben 6 trofei vinti su altrettanti tornei a cui ha partecipato.
Oltre ai ragazzi di cui parleremo in altra occasione, ecco gli altri protagonisti della squadra:
- Il mister (Sergio), con voce roca e potente, è pronto ancora una volta a temprare i ragazzi e a dare le motivazioni e i giusti consigli per giocare a calcio… sul campo! (altro che "szero tituli")
- Il primo dirigente (Ettore) è attentissimo a tutti i dettagli amministrativi e alle cose da fare, è colui che si sente poco ma quando manca ci si accorge tutti. (l'uomo dalle mille risorse)
- Il secondo dirigente (Manlio) con funzioni di medico, secondo allenatore, preparatore atletico, si muove come un veterano del settore… (ma avrà mai giocato? e dove?);
- il terzo dirigente (Marco): ossia io, con funzioni di guardalinee della squadra… (quasi sempre il migliore in campo!)
Passano le giornate del campionato e la squadra si conferma e vince fino a diventare ancora CAMPIONI della provincia di Milano. Con il titolo arriva l'invito più ambito dal CSI: rappresentare la Lombardia ai Campionati Nazionali di categoria a Lignano Sabbiadoro dal 21 al 24 Giugno 2009. È tipo la "Ciampions Lig" del CSI.
Il peso della rappresentanza regionale si sente ma la squadra è compatta e sa di poter fare bella figura. Purtroppo mancano all'appello due ragazzi a causa di infortunio e "debiti scolastici", ma il Real Affori non si ferma visto l'obiettivo formativo e di esperienza comune da acquisire con la partecipazione al torneo. L'organizzazione è completa in quanto sarà presente anche la miglior rappresentanza del tifo organizzato: le mamme.
All'arrivo a Lignano tutto è pronto. Le camere vengono occupate dagli atleti e dagli sguardi che si incrociano ognuno di loro sogna la finale, tutti guardano tutti e ci si immagina già sul campo abbracciati dopo un gol. Per i dirigenti partono le riunioni tecniche con il comitato organizzativo mentre i nostri ragazzi sono concentrati sino a tal punto da non distrarsi neppure di fronte ad una squadra di belle pallavoliste! Ma è giusto così (forse).
Nella prima partita incontriamo il Piemonte e li facciamo "bolliti misti" con un bel 4 a 1 a nostro favore. Nella seconda partita c'è la Puglia e sia va sino ai rigori. Faremo la fine della "burrata di mozzarella"? No cari lettori, i nostri rigoristi sono implacabili e il nostro portierone è in forma strepitosa. Passa il Real Affori.
Durante le partite le mamme partecipano dispensando elogi che vengono immediatamente coperti dalla voce del mister che sottolinea la scarsità del medesimo gesto atletico (uno spettacolo!!)
E via così fino alla finale con la rappresentanza di Reggio Emilia (campioni uscenti dello scorso anno). Gli acuti osservatori del Real Affori hanno visto giocare la squadra emiliana durante il torneo. Ragazzi… questi giocano un calcio Champagne (o meglio al Lambrusco!).
Ma noi siamo il Real Affori della parrocchia di S. Giustina e dobbiamo provarci.
Immediatamente scattano tutte le attività di elevato contenuto tecnico da parte del mister: stessa panchina, stessa maglia, stesso orario, stessi dubbi. Tutto scientificamente provato… (dice il mister). Si gioca. La partita è emozionante e il Real Affori risponde colpo su colpo ma senza gol. Arriviamo fino ai rigori e (per far rima) ecco i nostri errori. Però abbiamo ancora una seconda opportunità, in quanto la classifica avulsa ci permette di effettuare la partita di ritorno ma questa volta con un risultato per noi obbligatorio: vincere.
Gli infortuni condizionano la nostra formazione fino al punto di proporre un terzino come attaccante (come 5-5-5 di Oronza Canà) ma purtroppo il sogno di arrivare primi non si concretizza in quanto la partita finsce 0 a 0. Il Real Affori è secondo, vale a dire "vice campione nazionale Juniores del CSI" e la soddisfazione finale di ricevere i complimenti di tutti i rappresentanti delle altre squadre e dagli organizzatori CSI completa la nostra partecipazione quasi al punto di una vittoria finale.
Il gruppo, la forza, il rispetto, la felicità, l'amarezza, sono tutti valori emersi durante la partecipazione al torneo che possiamo ritrovare nella vita quotidiana di ognuno di noi, in pratica una palestra di vita condensata in 3 giorni. Sono certo che questa esperienza ha lasciato traccia in tutti i ragazzi per aiutarli ad affrontare al meglio la "partita quotidiana" di ogni giorno della loro vita.
Bravo Real Affori.
Marco
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